Di razza umana

Mostra interattiva rivolta al terzo anno della scuola secondaria di primo grado e alla scuola secondaria di secondo grado

Nel 1933 Albert Einstein si trasferì in America a causa delle persecuzioni antisemite che già imperversavano in Germania e in Europa. Allo sbarco negli Stati Uniti, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n'era una che domandava: “Razza di appartenenza?” E lui scrisse: “Umana”.
“La nozione di razza si applica bene ai cavalli e ai cani, ma non può essere trasferita alla specie umana” (L. e F. Cavalli Sforza): la moderna genetica umana, infatti, ha potuto concludere che la suddivisione in razze, in base ai caratteri somatici, è superficiale e biologicamente infondata.
La razza è, quindi, un falso dato scientifico ma, in modo paradossale, continua ad essere un concetto sociale a cui diamo un significato discriminante. A livello culturale e in modo socialmente condiviso continuiamo a usare questa categorizzazione comunemente, per descrivere persone fisicamente o culturalmente diverse, per descriverci a nostra volta in contrapposizione, anche quando siamo realmente motivati a un superamento di questa opposizione.
Come si combatte il pregiudizio razzista? Come si combatte un’opinione ritenuta scontata e incontrovertibile?
In un periodo in cui, in Italia, la presenza degli immigrati viene percepita come un problema e motivo di conflitto sociale, si impone la necessità di rispondere a questi quesiti. È da questa prospettiva che parte la mostra interattiva “Di razza umana”, diretta agli studenti delle scuole secondarie.
Attraverso i percorsi, i giochi e le attività proposte i ragazzi possono capire come il razzismo nasce e si modifica nel corso del tempo, e a quali esigenze risponde; possono acquisire strumenti cognitivi per comprendere i meccanismi dei pregiudizi e degli stereotipi di tipo razzista; possono provare le condizioni di “profughi di un ordine economico ingiusto” (Alexander Langer).
Secondo Einstein è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Vero, ma se il razzismo è un fenomeno culturale, e quindi appreso, allora si può disimparare.


È bene sapere che…

L’iniziativa prevede una visita di due ore presso la struttura che ospita la mostra. Si tratta di un'attività destinata solo ad alcuni territori, e non sarà possibile garantirne la realizzazione a tutti quelli che ne faranno richiesta.
 

Link per iscrizione al corso:

http://www.consumoconsapevole.it/formmail